Applicazioni Windows Form, WPF e WCF



Visual Studio è l'ambiente privilegiato per sviluppare applicazioni client che sfruttano Windows Form, WPF (Windows presentation foundation) come framework per il presetation-layer e WCF (Windows Comunication Foundation) per i servizi di comunicazione. Come per lo sviluppo web e la gestione dei dati, abbiamo a disposizione designer specifici, wizard e finestre di strumenti.

I designer Windows Form e il nuovo designer WPF forniscono il visuale necessario alla costruzione delle interfacce in ambiente Windows. Si possono trascinare gli elementi dalla toolbox (aggiornata secondo il tipo di progetto scelto) e sistemarli a piacimento, aiutati da un sistema di posizionamento automatico e di "docking" degli elementi.

Figura 1. Esempio di "docking" assistito

Esempio di

Possono venirci in aiuto funzionalità di alcune delle finestre già descritte in una lezione precedente, che aggiornano aspetto e funzioni in base alle tipologie degli oggetti selezionati nell'area dei contenuti. Nella toolbox troviamo componenti utili allo sviluppo di applicazioni WCF e WPF, che vengono visualizzati quando sviluppiamo applicazioni basate sulle versioni 3.0 e 3.5 del .NET Framework.

Entrambe le tecnologie, WPF e WCF, nella versione 3.5 sono migliorate in termini di prestazioni e di funzionalità.

In WPF le migliorie si avvertono nelle performance di animazioni, binding dei dati e finestre a livelli. Sono state riviste anche le funzionalità delle applicazioni Web (XBAPs, XAML Browser Applications). È stato aggiunto infatti il supporto per Firefox e per l'utilizzo e la gestione dei cookie.

Altra novità interessante, è quella per lo sviluppo di add-in visuali e non visuali per applicazioni WPF. La maggior parte delle applicazioni Microsoft offre add-in per consentire ad altre applicazioni di sfruttarne le funzionalità: esempi ideali sono il pacchetto Office, i Windows Media Services, Internet Explorer e Visual Studio stesso.

Il .NET Framework 3.5 offre un insieme di classi, posti sotto il namespace System.AddIn, in grado di offrire funzionalità per i comportamenti standard degli add-in. Questi comportamenti vanno dall'attivazione, all'isolamento dell'add-in, alle funzionalità di configurazione, comunicazione con l'esterno ed aggiornamento. Per ulteriori informazioni su modello per add-in, rimandiamo a questa pagina della documentazione.

WPF Designer

Il designer per applicazioni WPF esisteva già nella nella versione 2005 di Visual Studio ma era solo una parte di un'add-in addirittura in versione CTP. Ora questo strumento ci presenta diverse caratteristiche interessanti per operare sulle interfacce:

  • doppia visualizzazione di markup XAML e rich editor visuale, in cui le modifiche vengono sincronizzate da una parte all'altra della finestra;
  • Supporto per la visualizzazione grafica di controlli custom;
  • Aggiunta di uno slider per effettuare zoom-in e zoom-out sull'interfaccia grafica della propria applicazione;
  • Possibilità di fermare il caricamento della visualizzazione grafica di file .xaml corposi;
  • Supporto allo sviluppo di codice XAML attraverso l'intellisense;
  • Supporto alla personalizzazione tramite la toolbox dei controlli e la finestra delle proprietà;
  • Presenza di linee di supporto per il posizionamento dei controlli all'interno della finestra;
  • Tag navigator, strumento che visualizza la posizione del relativo tag XAML all'interno dell'albero di markup a fronte della selezione di un particolare controllo effettuata in design view.

Inoltre, il designer WPF offre supporto per la collaborazione con Expression Blend: grazie ad un formato di lavoro condiviso (XAML) e della condivisione della relativa soluzione, è possibile separare il lavoro di programmatori e designer.

Le novità del framework di comunicazione

  • il supporto ad AJAX per consumare servizi WCF;
  • il supporto per il formato JSON (JavaScript Object Notation);
  • la possibilità di creazione di servizi durevoli nel tempo;
  • il supporto per lo sviluppo di servizi WCF stile web, attraverso un modello di programmazione;
  • un miglioramento delle comunicazioni tra WCF e Workflow Foundation, attraverso i Workflow Services;
  • la possibilità di utilizzo di meccanismi di comunicazione WCF in applicazioni "partially trusted";
  • linteroperabilità tra web service WCF;
  • l'integrazione con i formati RSS e ATOM (WCF Syndacation);

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